The future is BOLD

CAMAL® presents its vision of an electric sports motorcycle

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CAMAL® Design Centre set up in 2008 by Alessandro Camorali unveils its personal interpretation of an electric
motorcycle. The young creative team have imagined a future on two wheels with new technologies resulting in a
concept which represents a new way forward in design.

The BOLD project is not just a virtual exercise but also represents the beginning of a new collaboration
between a number of “Made in Italy” partners. TACITA provides the motorcycles heart which is designed to elevate
it to a true performance platform.

The signature seat is made with  ALCANTARA®, a highly advanced material the result of a unique technology able to
guarantee outstanding aesthetic, technical and sensory performance.

The batteries and power train replace the traditional internal combustion engine used for over one hundred years
of motorcycling, enabling a renewed expression of architecture and design. The form and volumes are reduced and
weight is in direct relation to performance and is never a compromise. With these new conceptual design ideas
CAMAL’s Bold project suggests a new direction in design.

The Frame

CAMAL® used the settings, chassis and standard components derived from a BMW.
Dimensions: length 2.056 mm, width 826 mm and height of 1.160 mm (floor seat height 900 mm) makes it compact in
all views including overall footprint.

The chassis consists of a reversed fork with Ø 46 mm, three Brembo disc brakes (two frontal with Ø 320 mm and
one rear with Ø 220 mm) and to the rear a double fork forged in aluminum with hydraulic shock absorber.

BOLD has forged aluminium wheels and radial tubeless tires: Front 120/70 ZR 17 on rims with 3.5″ channel
and rear 190/55 ZR 17 on rims with 6.0″ channel. The drivetrain is chain driven.

The Engine

The BOLD concept is powered by an all-Italian heart, the 5-speed power train with motor milled
from a solid block and liquid-cooled (as well as the controller). The batteries are from TACITA Srl, a renowned
manufacturer of motorcycles and electric powertrains dedicated to the two wheeled vehicles, known and appreciated
throughout the world for their products designed and manufactured in-house.

The motor outputs 100hp with a torque of 156 N/m at 9,000 rpm, unimaginable for a standard motorcycle.
The electric motor allows acceleration from 0 to 100 km/h in 2.9 seconds. The forward positioning of the
batteries maintain the balance of the bike allowing it to remain flat through acceleration.

The Batteries

Located in the chassis in place of the usual internal combustion engine the 10.6 kWh battery pack made
from the latest generation lithium polymer (battery life: 4000 charging cycles) which combines a range of 100KM
with the speeds expected of a sports motorcycle.

As with all TACITA motorcycles the bike can be charged at home.

The integrated on board battery charger with Fast Charge CCS Combo Socket (European standard) enables the bike to
be 80% charged within just 30 minutes.

Style

The name BOLD prescribes a way of being.

The young creative team of CAMAL® have worked hard to ensure every detail of the BOLD motorcycle is
aesthetically perfect right down to the logo with its iconic graphic.

The initial concept was for a single compact volume split into two. The top half of the motorcycle, made of
polished aluminium, and no longer needing to house a fuel tank has become a slimmer more aerodynamic
volume between rider and vehicle.

The lower half treated with a textured paint in contrast to the polished aluminium of the top half encloses the
battery and motor. Two side gills break the continuity of the exterior body to provide internal cooling for the
motor.

The front volume, created entirely of plexiglass, is inspired by the aerodynamic profiles of classic
motorcycles but has a lighter feel due to its transparency. Race influenced carbon fibre airfoils sit between
this plexiglass fairing and the body of the bike and also form the platform for the bike’s indicators. The
Alcantara® seat is indicative of BOLD’s character and is perfect for the modern bike of today.

Alcantara® and CAMAL® have worked closely together to design and develop this aesthetically pleasing yet practical
solution even creating a new variant of the standard anthracite colour.

The rear incorporates another plexiglass volume which forms the bike’s truncated tail and houses the rear lighting.

In short, BOLD is a sports motorcycle which through the innovative use of new materials and technologies enables
a realisable new design philosophy more akin to a concept vehicle.

 

more images of BOLD here:   CAMAL Bold – HD Images

 

More info about CAMAL® studio on: www.camalstudio.com

Adress: CAMAL S.r.l., Via Asti 40, 10131 Torino (Italia)

Tel: +39 011 19719955

email: press@camalstudio.com

info@camalstudio.com

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Il futuro è BOLD

CAMAL® presenta la sua visione di una sportiva elettrica a due ruote

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Il centro stile CAMAL® S.r.l., nato nel 2008 per volontà di Alessandro Camorali, svela la propria personale interpretazione di un veicolo elettrico. Il giovane team pensa ad un futuro su due ruote dove l’avvento delle nuove tecnologie porterà ad un aumento delle interpretazioni.

Il concetto stilistico diventa anche promotore di un nuovo corso e di nuove sfide in campo di progettazione e design.

Il progetto BOLD non rappresenta solo un puro esercizio virtuale ma getta le basi per un futuro reale, attraverso una collaborazione tutta “made in Italy”. E’ infatti di TACITA il cuore pulsante pensato per spingere il concept verso le prestazioni da sportiva vera.

La firma che impreziosisce la sella è Alcantara®, un materiale di avanguardia assoluta, frutto di una tecnologia unica e proprietaria, capace di garantire alte prestazioni estetiche, tecniche e sensoriali.

Il motore elettrico e le batterie sostituiscono l’impostazione conosciuta in cento anni di motociclismo ridisegnando nuovi schemi e permettendo un’espressione rinnovata in termini stilistici. Ora le forme possono essere più snelle mentre i pesi rapportati alle prestazioni rendono difficile ogni compromesso. E’ in questo solco che con Bold la CAMAL® prova a suggerire la strada.

Il telaio

Il telaio di partenza è di derivazione BMW, da cui vengono utilizzate l’impostazione, la ciclistica e la componentistica standard. Le dimensioni: lunghezza 2.056 mm, larghezza 826 mm e altezza 1160 mm ( altezza sella da terra 900 mm) la rendono compatta in vista laterale e snella nella sua pianta. La ciclistica prevede all’avantreno una forcella a steli rovesciati da Ø 46 mm, tre freni a disco Brembo (due anteriori da Ø 320 mm e uno posteriore da Ø 220 mm) e sul posteriore un forcellone bibraccio forgiato in lega di alluminio con ammortizzatore idraulico. Monta ruote con cerchi in alluminio forgiato e pneumatici radiali tubeless: anteriore da 120/70 ZR 17 su cerchi con canale da 3,5″ e posteriore da 190/55 ZR 17 su cerchi con canale da 6,0″. La trasmissione è a catena.

Il motore

Il concept è spinto da un cuore tutto italiano, il power train ovvero il motore a 5 marce ricavato dal pieno e raffreddato a liquido (così come il controller) e le batterie provengono dalla torinese TACITA S.r.l., rinomata fabbrica di motociclette e motopropulsori elettrici dedicati alle due ruote, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per le proprie creazioni.

Il motore eroga 100 cv con una coppia di 156 N/m a 9.000 rpm, inimmaginabile per una motocicletta classica. La mancanza di inerzia del motore elettrico permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi, con partenza da ferma. Solo il buon bilanciamento dei pesi sull’anteriore (dovuto alle batterie) riesce a mantenere orizzontale la Bold quando si dà fondo all’acceleratore.

Le batterie

Il pacco batterie da 10,6 kWh ai polimeri di litio di ultima generazione (da ben 4.000 cicli di ricarica), immerso nelle carene al posto del consueto blocco motore endotermico, garantisce un’autonomia di 100 km ad una velocità da vera sportiva.
Come per tutte le motociclette Tacita, è possibile utilizzare la moto stessa come “home storage”.

Il carica batterie è integrato a bordo e con la presa Fast Charge CCS Combo (standard europeo) è possibile ricaricare la motocicletta in 30 minuti all’80%

Lo stile

BOLD non è solo un nome, ma un modo di essere. Così il team CAMAL® definisce l’immagine del progetto, scegliendo una parola inglese che in lingua italiana si traduce in audace o sfacciato, entrambi aggettivi calzanti per questa due ruote ideata per rompere gli schemi.

Lo studio del logo e del suo iconico carattere grafico sono uno dei tanti particolari su cui i giovani designer hanno speso cura e creatività al servizio del dettaglio.

Il concept iniziale si basa su un volume unico e compatto, scomposto in due parti che ne contraddistinguono diversi trattamenti e materiali. La parte superiore, in alluminio lucidato, perde la funzione di serbatoio e diventa più snella e funzionale per una fusione aerodinamica tra uomo e carena. La parte inferiore, trattata con una verniciatura ruvida, è in pieno contrasto con il volume compatto ed essenziale che racchiude il vano batterie e il motore. Due branchie laterali spezzano la continuità delle carene permettendo il raffreddamento interno.

La carena frontale totalmente in plexiglass prende ispirazione dai profili aerodinamici del passato ma grazie alla sua trasparenza ne alleggerisce l’impatto visivo. Alcuni profili aerodinamici in carbonio ispirati alle corse, su cui fanno capolino gli indicatori di direzione frontali, ne permettono il fissaggio solidale al resto del telaio.

La sella monoposto indica il carattere di Bold, mentre il rivestimento in Alcantara® la classe e il lifestyle contemporaneo. La nota azienda ha collaborato a stretto contatto con il team della CAMAL® s.r.l. per sviluppare la soluzione stilistica e tecnica più adatta fino ad arrivare alla creazione di una variante di colore antracite.

Oltre la sella vi è ancora un’appendice in plexiglass che forma il codino e l’apparato di illuminazione posteriore, rendendo visivamente tronca la coda.

In sintesi BOLD è una motocicletta stradale che strizza l’occhio al mondo naked, attraverso la ricerca estetica e l’utilizzo dei materiali si è cercato di fondere due categorie in un solo oggetto; la filosofia del concept design.

Potrete trovare altre immagini della BOLD al seguente link:

Immagini HD di CAMAL Bold

 

Potete trovare maggiori informazioni sullo studio CAMAL® su: www.camalstudio.com

Indirizzi utili: CAMAL S.r.l., Via Asti 40, 10131 Torino (Italia)

Tel: +39 011 19719955

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L’altra faccia del design automobilistico

Non solo grandi e storiche realtà, il mondo del car design italiano è fatto anche da studi più piccoli: andiamo a conoscerne uno, la CAMAL.
L’altra faccia del design automobilistico
LONTANO DAI RIFLETTORI – La professione del disegnatore è fra le più blasonate e prestigiose nell’intero panorama automobilistico. I suoi interpreti più noti diventano il volto dei modelli che realizzano, guadagnando così il successo e la venerazione degli appassionati: noi italiani sentiamo più vicina l’influenza di Nuccio Bertone o Giorgetto Giugiaro, ma altrettanto famosi sono Alec Issigonis (padre della Mini) o Harvey Earl (storica matita della General Motos). Esistono però disegnatori costretti a vivere nell’ombra, dietro le quinte, in cambio della soddisfazione di collaborare al progetto di una vettura per conto terzi: il committente è di solito una grossa casa automobilistica, che vieta espressamente di far menzione della paternità del progetto. Uno di loro è Alessandro Camorali (in piedi nella foto qui sotto), fondatore della torinese Camal, azienda che si occupa di modellazione virtuale e design.
CAMBIANO GLI STRUMENTI – Camorali è nato nel 1980, ha iniziato la propria carriera alla Bertone e dopo sette anni si è trasferito presso una grossa azienda nel settore delle automobili sportive, che non viene citata per le questioni accennate poc’anzi. Qui rimane due anni e viene promosso a consulente. Abbiamo intervistato Camorali nel suo ufficio della precollina torinese, dove lavora insieme ad altri dieci dipendenti. “Ho fondato la società nel marzo 2008 scegliendo le iniziali del mio cognome e del mio nome. Oggi do lavoro ad altre dieci persone, molte delle quali sono ragazzi nati dal 1990 in giù”. Camorali possiede il diploma di perito industriale e racconta con soddisfazione di aver iniziato la propria carriera da modellatore puro, utilizzando il tecnigrafo. “Oggi si utilizza esclusivamente il digitale e stiamo iniziando a prendere confidenza con la realtà aumentata” le sue parole. “È per questo motivo che voglio circondarmi di ragazzi giovani, dalle competenze specifiche, capaci di tenermi aggiornato sulle ultime tendenze nell’ambito della progettazione”.
TUTTO VIENE AGGIUSTATO – La Camal è un’azienda specializzata principalmente nella realizzazione di modelli virtuali per conto di case automobilistiche o della nautica. Fornisce supporto e consulenza a realtà che hanno un bisogno specifico, legato per esempio allo stile di un componente. I committenti, in estrema sintesi, si rivolgono ad aziende come la Camal per ricevere ispirazioni da far poi rielaborare al centro stile interno. “I nostri clienti ci chiedono il massimo riserbo e non concedono quasi mai carta bianca” racconta Camorali. “Per loro è fondamentale l’orgoglio, quindi apporteranno sempre delle variazioni ai progetti che gli forniamo”. Camorali cita l’esempio di un’azienda inglese produttrice di mezzi per la raccolta rifiuti. “Ci hanno chiesto di disegnare un mezzo che piacesse anche ai bambini” le sue parole. “La nostra idea è stata apprezzata ed ha raggiunto la produzione, seppur diversa rispetto ai disegni: in questo modo abbiamo perso molti dettagli e la qualità del progetto ne ha risentito”.
IL PROGETTO DELLA HYPER-SUV – Per necessità Camorali e la Camal lavorano lontano dai riflettori. L’unico vero momento di popolarità globale è sopraggiunto dopo aver mostrato i bozzetti della Ramusa (foto qui sotto), sportiva-suv dalle caratteristiche estreme realizzato sfruttando i principali organi meccanici della Bugatti EB110, coupé lanciata nel 1991 e considerata fra le automobili simbolo degli Anni 90. “Il progetto della Ramusa inizia quando veniamo contattati da un investitore italiano, che ci era stato descritto come persona seria e affidabile” ricorda Camorali. “Questa persona ci chiese il disegno di una suv basata sul telaio e sulla meccanica della EB110. Era un’impresa molto impegnativa ed ambiziosa, che abbiamo svolto con entusiasmo”. L’impresa non è facile. “Partendo da zero bastano tre giorni per definire i volumi di un’auto” spiega il fondatore della Caml. “A noi sono servite due settimane. Non è stato per niente facile, dal momento che una sportiva ha caratteristiche e vincoli totalmente diversi rispetto ad una suv”.
ANCHE IN VIDEOGIOCO – Il progetto naufraga quando l’investitore realizza che le sue previsioni di spesa erano state molto ottimistiche, facendo perdere le proprie tracce e non onorando più l’impegno (anche economico). “A quel punto ci siamo chiesti cosa fare” prosegue Camorali. “L’auto era pronta, definita, quindi abbiamo pubblicato online i disegni con il solo obiettivo di farci pubblicità”. L’idea è stata azzeccata. La Ramusa conquista l’interesse degli appassionati e si trasforma in argomento di discussione, soprattutto fra chi si domanda dove l’azienda avesse trovato la meccanica di una vettura rarissima come la EB110. “Gli accordi consistevano nel realizzare una serie di 25 unità” spiega Camorali. “Mi è stato detto che i 25 telai erano stati abbandonati dopo la chiusura dell’ex stabilimento della Bugatti a Campogalliano, nel modenese, dove la EB110 è stata costruita fra il 1991 ed il 1995”. Il nome Ramusa inizia a diffondersi fra gli appassionati e Camorali viene anche contattato da un’azienda specializzata nei videogiochi, che gli domanda il permesso di inserire l’auto all’interno di un loro titolo.
I TRUCCHI DEL MESTIERE – Camorali ed i suoi colleghi stanno curando in questi mesi anche il progetto di una vettura in esemplare unico, sulla base di una Corvette, che un collezionista statunitense ha mostrato interesse nell’acquistare. “Sono disegni molto rischiosi, perché non è raro che la persona cambi idea e ci lasci senza nulla in mano” il suo raccolto. “Allo stesso tempo vanno considerati molto redditizi, perché lo stile arriva a pesare fino al 10% del prezzo complessivo: sono cifre di rilievo per uno studio piccolo come il nostro”. Camorali ci ha poi rivelato che il peggior cliente è quello appassionato di quattro ruote, perché tende a credersi un esperto di design e a non lasciarsi consigliare. “Per questo motivo ho un trucco molto efficace” le sue parole. “In fase di capitolato ci vengono sempre richiesti più disegni. Io ho l’abitudine di farne tre: uno oggettivamente brutto, uno banale e quello che riteniamo più adatto, che poi suggeriremo al cliente”.
QUANTO COSTANO I MODELLI IN CLAY – Il perché del disegno brutto non va nemmeno spiegato. Quello banale serve invece per mettere il cliente di fronte ad una scelta. “Noi gli diciamo: ‘tu puoi avere quest’anno, ma sappi che ricorda altre vetture e non sarà del tutto originale’” ci racconta Camorali. “Il cliente finisce sempre con accettare la nostra proposta”. Questo non solo per motivi legati all’estetica, ma soprattutto perché eventuali modifiche sono molto costose ed impegnative da realizzare: un modello in clay a grandezza naturale può costare anche 80.000 euro, e gli esperti che ci lavorano devono essere pagati fino a 120 euro l’ora. Da qui la scelta di portare il cliente verso un’automobile che sia più facilmente modificabile e realizzabile. Anche da chi la produce fisicamente. “Non è raro che i nostri fornitori cambino dettagli per risparmiare o per velocizzare il loro lavoro” conclude. “Noi scegliamo il disegno migliore anche in funzione di queste variabili”.

 

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RAMUSA, il nuovo progetto del design centre CAMAL

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Si chiama RAMUSA la nuova Hypercar realizzata dal team CAMAL, giovane ma già affermato centro stile italiano con base a Torino.

Fondato nel 2008 per volontà di Alessandro Camorali, un passato tra le file di noti brand e centri stile della storia del design automobilistico italiano, la CAMAL S.r.l. vanta un giovane team di designer e modellatori virtuali abili a rispondere ad ogni richiesta dei committenti, specializzatosi nel tempo nella realizzazione di progetti speciali e vetture uniche.

Il progetto RAMUSA nasce da un’idea di unire il piacere della guida sportiva alla possibilità di affrontare ogni sfida e terreno si possa presentare davanti, unendo lusso e comodità nonostante le proporzioni estreme dell’architettura del veicolo.

Definito Hypersuv, in realtà è difficile collocare in un segmento preciso questo concept, sollevato da terra ma allo stesso tempo sotto il metro e trenta di altezza, 2 posti e motore centrale, il primo esperimento di questo genere realizzato su un layout da sportiva pura.

Il nome RAMUSA, Lucertola in dialetto piemontese, è un tributo che Camorali ha deciso di porgere nei confronti del suo passato nelle file della Stile Bertone, dove è nato professionalmente e a cui deve gran parte della sua carriera.

“Ora che la Bertone non esiste più sembrava giusto che qualcuno portasse avanti il suo retaggio, anche nella tradizione dei nomi dati alle vetture del noto carrozziere piemontese, rigorosamente in dialetto locale” dice il titolare della CAMAL, nato e cresciuto a Susa, a pochi chilometri dalla “Stile” di Nuccio Bertone.

La RAMUSA, 4320 mm di lunghezza per 2020 mm di larghezza e 1300 mm di altezza, ha un’altezza da terra di 250 mm, passaruota irregolari da off road e tanto carbonio a vista.

Trazione posteriore e cambio a 6 rapporti il motopropulsore è un leggenda, 3.5 Litri, 60 valvole quadturbo V12, proveniente dalla famosa Bugatti EB110, da cui preleva anche il telaio monoscocca in carbonio e molte parti tecniche.

Rivisitata per motivi omologativi prevede l’innesto di un sistema ibrido che agisce sull’assale anteriore, un motore elettrico centrale che rende integrale la trazione in fase di spinta e ripartizione della potenza erogata, permettendo compensazioni in termini di emissioni e consumi e portando la potenza complessiva ad oltre 800 CV.

Considerata ancora oggi come una pietra miliare dell’ingegneria moderna la base di partenza è stata scelta su precisa richiesta del committente del progetto, intenzionato forse a dar vita ad una serie limitata nel prossimo futuro.

I contenuti stilistici sono molteplici e difficili da ridurre ad un singolo trend. Il layout interno e il passo ridotto tra le ruote permette alla vettura di rimanere compatta, permettendo alla silouette di incunearsi nel laterale e fendere l’aria in un profilo dal basso coefficiente aerodinamico. I volumi della fiancata e dei parafanghi risultano dinamici ed organici nei trattamenti ma sferzati da teorici netti che ne enfatizzano il carattere e le tensioni in corrispondenza dei punti di forza.

Il concept iniziale nasce dall’idea di intersecare una forma discoidale ad una parte più tecnica e ben piazzata a terra. Ogni sfogo di calore o presa d’aria è stata integrata in una forma estetica, unendo funzionalità a bellezza; in una parola, design. I codolini degli archi ruota in carbonio e leggermente squadrati danno al concept un’impronta aggressiva e ne suggeriscono lo scopo estremo. Nonostante l’altezza da terra il tetto della vettura si equipara in altezza a molte sportive, rendendola unica nelle proporzioni. Il frontale ed il posteriore sposano l’idea del “pieno”, l’assenza di calandra vuole caratterizzare la scelta di essere diversa, mentre le prese d’aria assumono ruolo da protagoniste. I fari anteriori così come i posteriori nascono da fenditure nella carrozzeria, non compromettendo la pulizia dei volumi e incorniciano i quattro punti cardinali dell’auto.

“La semplicità e la forza dei volumi garantiscono all’auto un’identità senza tempo” sostiene Camorali che, aiutato dai suoi designers ha potuto esplorare come si faceva un tempo, la vera essenza della realizzazione di una concept car, provocare e innovare.

Potrete trovare altre immagini della RAMUSA al seguente link:

RAMUSA – Cartella immagini

 

Maggiori informazioni sullo studio CAMAL su: www.camalstudio.com

Indirizzi utili: CAMAL S.r.l., Via Asti 40, 10131 Torino (Italia)

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RAMUSA, the new project of the CAMAL design centre

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Turin, 15 December 2015

RAMUSA, the new Hypercar by the CAMAL team, the young yet established Italian design centre based in Turin.

Founded in 2008 by Alessandro Camorali, with experience in some of the most famous brands and design studios that make up the rich history of Italian car design. CAMAL S.r.l. boasts a young team of designers and virtual modellers focused on special projects and unique cars, and adept at responding to every request from today’s clients.

The RAMUSA project evolved from bridging the pleasure of dynamic sports car driving and the ability to take on any terrain and challenge that may arise, whilst combining luxury and comfort despite the extreme proportions and architecture of the vehicle.

Defined a Hypersuv, this concept is not easily defined by a specific segment, with increased ride height yet at the same time still under 1.5 metres high, two-seater and mid-engined, it’s the first concept of its kind built from a pure sports layout.

The name RAMUSA, Lizard in the Piedmontese dialect, is a tribute that Camorali has dedicated to Stile Bertone, where early in his career he learnt the skills and gained the experience that made him who is today.

“Now that Bertone no longer exists it seems right that someone should bring forward his legacy, also in the tradition of naming the cars from the famous Piedmontese Coachbuilder, strictly in the local dialect” says the owner of CAMAL, born and raised in Susa, a few kilometers away from the “Design” of Nuccio Bertone.

The RAMUSA, at 4320 mm long, 2020 mm wide and 1300 mm high, has ground clearance of 250 mm, with off road wheel arches and lots of exposed carbon.

With rear-wheel drive through a 6-speed gearbox connected to a legendary engine, the 3.5 liter, 60-valve V12 quad turbo from the famous Bugatti EB110, from which the Ramusa also borrows the carbon chassis as well as a number of other components.

In line with future homologation regulations the concept integrates a hybrid system which powers the front wheels. A central electric motor renders the car all wheel drive during quick acceleration and limited traction, as well as reducing emissions and fuel consumption and bringing the overall power to over 800 hp.

Still considered today as a milestone of modern engineering, the starting point was chosen at the specific request of the project owner, with the intention to create a limited series in the near future.

There are a number of design solutions that together cannot be reduced to a single trend. The internal layout and reduced wheelbase allow the car to remain compact, that together with a wedge silhouette slice the air to create a low coefficient of drag. The volumes of the body side and wings/fenders have a dynamic yet organic treatment intersected by strong edges that emphasise the character and the power in correspondence to the points of strength.

The initial concept was born form the idea to intersect a disc-shaped volume with more technical elements rooted to the ground.

Each vent, outlet or intake has been integrated into an aesthetic form, combining functionality with beauty; in a word, design.

The carbon fibre wheel arches that are subtly squared off lend the concept an aggressive and purposeful stance suggesting it’s extreme capabilities.

Despite the ground clearance, the car’s roof relates to many mid-engined sports cars, making it unique in its proportions. The front and rear utilise full volumes and the absence of the classical radiator grille allows the car to adopt a unique and original character, whilst the various air-intakes work together in establishing an importance that are key to the overall design. The lighting clusters front and rear emerge from crevices in the body so as to not compromise the cleanliness of the volumes yet frame the four corners of the car.

The simplicity and strength of volumes guarantee a timeless identity” says Camorali. Helped by his designers they were able to explore the process as it was once undertaken, the very essence of the realisation of a concept car, to lead and innovate.

You can find further pictures about CAMAL RAMUSA showcar on:

RAMUSA pictures – folder

 

 

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NUOVA PARTNERSHIP TRA CAMAL S.r.l. E SEGULA TECHNOLOGIES GROUP S.c.r.l.

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Il 10 novembre 2015 è stato ufficializzato l’accordo che ha visto l’ingresso della CAMAL S.r.l. quale socio di minoranza del consorzio conosciuto come Segula Technologies Group S.c.r.l., attivo nel campo della progettazione, sviluppo e produzione del prodotto.

Segula Technologies Italia S.r.l., socio di maggioranza del consorzio,  fa parte del più ampio gruppo Segula Technologies Group, attivo in 22 Paesi con oltre 6.800 dipendenti. Nel corso degli anni, Segula Technologies Italia S.r.l., si è posta come missione quella di essere partner di qualità per le principali aziende inglobando nuove aree di competenza tecnologica ed aprendo a Torino un centro specializzato nella progettazione per i settori automotive e ferroviario.

Il consorzio Segula Technologies Group S.c.r.l. racchiude al suo interno diverse aziende che operano in molteplici campi, diversificando l’offerta verso i clienti in modo dinamico per soddisfare ogni tipologia di richiesta, dalla ricerca di stile fino alla progettazione.

La CAMAL S.r.l. è orgogliosa di essere stata selezionata tra le nuove realtà torinesi quale unico partner per la guida stilistica di questo consorzio.

Attraverso l’ideazione del concept e l’esperienza decennale nei campi del design e della modellazione 3D il centro stile CAMAL è certo di poter dar vita ad una proficua e duratura collaborazione.

 

The LAB – nasce il nuovo design center di CAMAL

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Camal Design Laboratory nasce per offrire ai clienti della CAMAL S.r.l. un servizio di consulenza in campo di ideazione e creazione di stile a tutto tondo.

Il nuovo e giovane team è composto da talentuosi industrial e transportation designers, abili a comprendere le esigenze del committente attraverso specifiche competenze che mirano a contaminare il design di settore con l’introduzione di contenuti interdisciplinari.

Lo sviluppo dello stile in campo automotive si avvantaggia attraverso l’innovazione del design industriale mentre quest’ultimo avrà una visione più ampia del concetto di prodotto, esplorandone la sua visione in movimento.

Lo studio CAMAL può così intraprendere ogni sfida in termini di ideazione e rappresentazione, utilizzando i migliori strumenti e le più avanzate novità tecnologiche per esplorare nuovi modelli di design e nuove strade per la visualizzazione dei suoi contenuti.

CRONO by CAMAL – Nuova luce al design

Si apre un nuovo orizzonte per il nostro Studio: CAMAL entra ufficialmente a far parte del mondo del product design! Grazie alla matita e al talento di due dei nostri designer, Mattia Fausti e Riccardo Tenani, è nato il primo oggetto di design funzionale, presentato al contest online “New birth of a myth”  indetto da Desall.com. Crono è una lampada in grado di adattarsi a varie esigenze, senza risultare invasiva e mantenendo un carattere proprio. E’ composta da due elementi principali: la sorgente luminosa a LED situata in un bulbo di alluminio, il quale si avvita sul secondo elemento, un corpo di vetro dalle linee accattivanti. Al fine di rendere la lampada estremamente versatile, Mattia e Riccardo hanno mantenuto costante il corpo centrale, ideando invece un gruppo di stand in metallo: soluzioni semplici ed eleganti che permettono di utilizzare Crono sia come lampada da tavolo, sia da parete che da soffitto.

Le parole chiave: semplicità e attenzione ai dettagli.

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CAMAL Studio

Breve storia di Noi

CAMAL nasce nel 2008 come una piccola attività artigianale moderna per volontà di Alessandro Camorali, professionista con decennale esperienza al servizio di case automobilistiche e centri stile. Al momento della sua fondazione la CAMAL si identifica principalmente come  “una scrivania in un salotto di casa”, le cui competenze primarie sono in ambito di modellazione 3D virtuale; ciò permette allo studio di acquisire una serie di progetti che consentono, in breve tempo, di proiettare la propria realtà verso nuovi orizzonti.
Nel 2013 si ha la nascita ufficiale dello Studio CAMAL, a Torino: grazie a questo passo le consulenze non sono più legate all’esperienza del singolo fondatore, ma si ampliano con l’assunzione di professionisti adatti ad esplorare altri tipi di ambienti, come il product design e il transportation design.
E’ in quest’anno che le competenze offerte si ampliano, offrendo servizi di ricerca di stile in campo di Design, attraverso tutte le tecniche e gli strumenti utilizzati dai migliori interpreti del settore; nasce la possibilità di seguire un progetto, autonomamente o al servizio di terzi, dall’ideazione di un concetto alla sua realizzazione tramite modello virtuale. Nel 2015, forte dei successi ottenuti e della costante crescita, cambia la ragione sociale e lo studio diventa CAMAL S.r.l.: ad oggi lo Studio offre servizi a 360° nel mondo del design, avvalendosi di validi fornitori esterni e attuando una politica di inserimento di giovani talentuosi all’interno del proprio organigramma.

Progetti 
Dal 2008 al 2015, sotto la direzione di Alessandro Camorali, lo studio collabora con clienti di fama mondiale come Ferrari e Pininfarina, e partecipa a diversi progetti di altissima qualità di queste aziende. La “mano” di CAMAL si riconosce in elementi speciali come la “Ferrari 599xx” e la sua gemella omologata “Ferrari 599 GTO”, oltre ad alcune vetture uniche per clienti privati realizzate dalla casa di Maranello. Nel 2011 lo studio agisce anche in ambito industriale, quando realizza il set di forniture da arredo esterno “Bella” di Gloster, per lo studio ASTHEIMER. Nel 2015 CAMAL partecipa alla realizzazione di un progetto ambizioso in ambito di design e modellazione 3D: offre le proprie competenze per la realizzazione del progetto di SPA (Società Piemontese Automobili) chiamato “Bicicletto”, una bicicletta a pedalata assistita che segna un nuovo modo di intendere un prodotto del genere e stabilisce un nuovo standard in termini di design e qualità dell’operato.