RAMUSA, il nuovo progetto del design centre CAMAL

CAMAL-ramusa- desert-16-9-light.jpg

Si chiama RAMUSA la nuova Hypercar realizzata dal team CAMAL, giovane ma già affermato centro stile italiano con base a Torino.

Fondato nel 2008 per volontà di Alessandro Camorali, un passato tra le file di noti brand e centri stile della storia del design automobilistico italiano, la CAMAL S.r.l. vanta un giovane team di designer e modellatori virtuali abili a rispondere ad ogni richiesta dei committenti, specializzatosi nel tempo nella realizzazione di progetti speciali e vetture uniche.

Il progetto RAMUSA nasce da un’idea di unire il piacere della guida sportiva alla possibilità di affrontare ogni sfida e terreno si possa presentare davanti, unendo lusso e comodità nonostante le proporzioni estreme dell’architettura del veicolo.

Definito Hypersuv, in realtà è difficile collocare in un segmento preciso questo concept, sollevato da terra ma allo stesso tempo sotto il metro e trenta di altezza, 2 posti e motore centrale, il primo esperimento di questo genere realizzato su un layout da sportiva pura.

Il nome RAMUSA, Lucertola in dialetto piemontese, è un tributo che Camorali ha deciso di porgere nei confronti del suo passato nelle file della Stile Bertone, dove è nato professionalmente e a cui deve gran parte della sua carriera.

“Ora che la Bertone non esiste più sembrava giusto che qualcuno portasse avanti il suo retaggio, anche nella tradizione dei nomi dati alle vetture del noto carrozziere piemontese, rigorosamente in dialetto locale” dice il titolare della CAMAL, nato e cresciuto a Susa, a pochi chilometri dalla “Stile” di Nuccio Bertone.

La RAMUSA, 4320 mm di lunghezza per 2020 mm di larghezza e 1300 mm di altezza, ha un’altezza da terra di 250 mm, passaruota irregolari da off road e tanto carbonio a vista.

Trazione posteriore e cambio a 6 rapporti il motopropulsore è un leggenda, 3.5 Litri, 60 valvole quadturbo V12, proveniente dalla famosa Bugatti EB110, da cui preleva anche il telaio monoscocca in carbonio e molte parti tecniche.

Rivisitata per motivi omologativi prevede l’innesto di un sistema ibrido che agisce sull’assale anteriore, un motore elettrico centrale che rende integrale la trazione in fase di spinta e ripartizione della potenza erogata, permettendo compensazioni in termini di emissioni e consumi e portando la potenza complessiva ad oltre 800 CV.

Considerata ancora oggi come una pietra miliare dell’ingegneria moderna la base di partenza è stata scelta su precisa richiesta del committente del progetto, intenzionato forse a dar vita ad una serie limitata nel prossimo futuro.

I contenuti stilistici sono molteplici e difficili da ridurre ad un singolo trend. Il layout interno e il passo ridotto tra le ruote permette alla vettura di rimanere compatta, permettendo alla silouette di incunearsi nel laterale e fendere l’aria in un profilo dal basso coefficiente aerodinamico. I volumi della fiancata e dei parafanghi risultano dinamici ed organici nei trattamenti ma sferzati da teorici netti che ne enfatizzano il carattere e le tensioni in corrispondenza dei punti di forza.

Il concept iniziale nasce dall’idea di intersecare una forma discoidale ad una parte più tecnica e ben piazzata a terra. Ogni sfogo di calore o presa d’aria è stata integrata in una forma estetica, unendo funzionalità a bellezza; in una parola, design. I codolini degli archi ruota in carbonio e leggermente squadrati danno al concept un’impronta aggressiva e ne suggeriscono lo scopo estremo. Nonostante l’altezza da terra il tetto della vettura si equipara in altezza a molte sportive, rendendola unica nelle proporzioni. Il frontale ed il posteriore sposano l’idea del “pieno”, l’assenza di calandra vuole caratterizzare la scelta di essere diversa, mentre le prese d’aria assumono ruolo da protagoniste. I fari anteriori così come i posteriori nascono da fenditure nella carrozzeria, non compromettendo la pulizia dei volumi e incorniciano i quattro punti cardinali dell’auto.

“La semplicità e la forza dei volumi garantiscono all’auto un’identità senza tempo” sostiene Camorali che, aiutato dai suoi designers ha potuto esplorare come si faceva un tempo, la vera essenza della realizzazione di una concept car, provocare e innovare.

Potrete trovare altre immagini della RAMUSA al seguente link:

RAMUSA – Cartella immagini

 

Maggiori informazioni sullo studio CAMAL su: www.camalstudio.com

Indirizzi utili: CAMAL S.r.l., Via Asti 40, 10131 Torino (Italia)

Tel: +39 011 19719955

email: press@camalstudio.com

info@camalstudio.com

Advertisements

RAMUSA, the new project of the CAMAL design centre

Immagine-Ramusa-Ambientata

Turin, 15 December 2015

RAMUSA, the new Hypercar by the CAMAL team, the young yet established Italian design centre based in Turin.

Founded in 2008 by Alessandro Camorali, with experience in some of the most famous brands and design studios that make up the rich history of Italian car design. CAMAL S.r.l. boasts a young team of designers and virtual modellers focused on special projects and unique cars, and adept at responding to every request from today’s clients.

The RAMUSA project evolved from bridging the pleasure of dynamic sports car driving and the ability to take on any terrain and challenge that may arise, whilst combining luxury and comfort despite the extreme proportions and architecture of the vehicle.

Defined a Hypersuv, this concept is not easily defined by a specific segment, with increased ride height yet at the same time still under 1.5 metres high, two-seater and mid-engined, it’s the first concept of its kind built from a pure sports layout.

The name RAMUSA, Lizard in the Piedmontese dialect, is a tribute that Camorali has dedicated to Stile Bertone, where early in his career he learnt the skills and gained the experience that made him who is today.

“Now that Bertone no longer exists it seems right that someone should bring forward his legacy, also in the tradition of naming the cars from the famous Piedmontese Coachbuilder, strictly in the local dialect” says the owner of CAMAL, born and raised in Susa, a few kilometers away from the “Design” of Nuccio Bertone.

The RAMUSA, at 4320 mm long, 2020 mm wide and 1300 mm high, has ground clearance of 250 mm, with off road wheel arches and lots of exposed carbon.

With rear-wheel drive through a 6-speed gearbox connected to a legendary engine, the 3.5 liter, 60-valve V12 quad turbo from the famous Bugatti EB110, from which the Ramusa also borrows the carbon chassis as well as a number of other components.

In line with future homologation regulations the concept integrates a hybrid system which powers the front wheels. A central electric motor renders the car all wheel drive during quick acceleration and limited traction, as well as reducing emissions and fuel consumption and bringing the overall power to over 800 hp.

Still considered today as a milestone of modern engineering, the starting point was chosen at the specific request of the project owner, with the intention to create a limited series in the near future.

There are a number of design solutions that together cannot be reduced to a single trend. The internal layout and reduced wheelbase allow the car to remain compact, that together with a wedge silhouette slice the air to create a low coefficient of drag. The volumes of the body side and wings/fenders have a dynamic yet organic treatment intersected by strong edges that emphasise the character and the power in correspondence to the points of strength.

The initial concept was born form the idea to intersect a disc-shaped volume with more technical elements rooted to the ground.

Each vent, outlet or intake has been integrated into an aesthetic form, combining functionality with beauty; in a word, design.

The carbon fibre wheel arches that are subtly squared off lend the concept an aggressive and purposeful stance suggesting it’s extreme capabilities.

Despite the ground clearance, the car’s roof relates to many mid-engined sports cars, making it unique in its proportions. The front and rear utilise full volumes and the absence of the classical radiator grille allows the car to adopt a unique and original character, whilst the various air-intakes work together in establishing an importance that are key to the overall design. The lighting clusters front and rear emerge from crevices in the body so as to not compromise the cleanliness of the volumes yet frame the four corners of the car.

The simplicity and strength of volumes guarantee a timeless identity” says Camorali. Helped by his designers they were able to explore the process as it was once undertaken, the very essence of the realisation of a concept car, to lead and innovate.

You can find further pictures about CAMAL RAMUSA showcar on:

RAMUSA pictures – folder

 

 

You can find further informations about CAMAL Studio on: www.camalstudio.com

Usefull address: CAMAL S.r.l., Via Asti 40, 10131 Torino (Italia)

Tel: +39 011 19719955

email: press@camalstudio.com

info@camalstudio.com

###